L'Arte in hotel

Il palazzo è una importante testimonianza del Novecento monumentale degli anni Trenta, ispirato ai contenuti estetici del futurismo di Marinetti, in cui l’arte esprime il potere del regime.

La mole bianca della struttura si caratterizza per la planimetria angolare e l’elegante facciata di stampo razionalista, in cui le linee classiche si fondono alla voga revivalistica del ‘barocchetto romano’. È una delle realizzazioni più riuscite dell'architetto Alberto Calza Bini che racchiude i numerosi volti dell’architettura del tempo, discostandosi in modo originale dal manierato ‘stile littorio’ dell’epoca.

Il progetto di riqualificazione architettonica firmato dall’architetto Amerigo Restucci, è un originale trait d’union tra la monumentalità del palazzo e le ultime tendenze in materia di interior design che ha mantenuto inalterate le preziose soluzioni degli anni Trenta.

Gli interni creano un racconto visivo di grande effetto, nel quale i colori mediterranei tramandano il messaggio che vedeva il mare il legame indissolubile tra il passato e la modernità. La lucidità dei materiali, i giochi di specchi, le tonalità dell’azzurro e dell’arancio, sono il fil rouge che lega i diversi ambienti di un Hotel che si fonde con la città circostante, recuperandone l’identità originale e reinterpretandola in chiave dinamica.