HOTEL CINQUE PECCATI. Gola, lussuria, superbia, invidia e pigrizia: a questi peccati dei sensi si è ispirato l’architetto Adam D. Tihany quando ha progettato il Boscolo Aleph 5 stelle Luxury di Via di San Basilio a Roma.
Nel Boscolo Aleph i golosi trovano il luogo principe: Sin, peccato, si chiama il Ristorante. Angelo è il nome del bar. Dioniso quello del Wine Bar: tutto qui parla di piaceri celestiali.
La parola lussuria, in latino luxus, ha la stessa radice di lusso. E così gli ospiti del Boscolo Aleph sono viziati dalla bellezza, in camere con atmosfere liberty e decò.
La superbia è quella di chi sente il privilegio di essere ospitato in un albergo così speciale e l’invidia il sentimento di coloro che ancora non vi hanno soggiornato.
La SPA è il posto deputato alla pigrizia, dove si evoca l'ozio e l'arte di vivere degli antichi romani, capace di regalare emozioni nuove e seducenti, per rendere il soggiorno dell’ospite pieno di benessere.
Aleph, che letteralmente significa zero, deriva dall'alfabeto ebraico ed è da considerarsi come un punto d’inizio verso cui tutte le cose tendono e a cui tutte le cose fanno ritorno. Un’illusione che dura per sempre: come Roma, città immortale.